Due ideatrici, cinque registe e dieci illustratrici. È uno staff dichiaratamente giovane e prevalentemente al femminile quello che accende la cinepresa di “Orvieto Cinema Fest“, il primo Festival Internazionale di Cortometraggi made in Umbria atteso sulla Rupe, da giovedì 4 a sabato 6 ottobre. Tre giorni annunciati, in ideale continuità con “I Mestieri del Cinema”, la mini-rassegna di pellicole e incontri all’aperto che nel primo fine settimana di agosto ha fatto riscoprire alla città il piacere del grande schermo.

Dall’ombra del Palazzo del Capitano del Popolo all’accogliente arena del Teatro Mancinelli, per ospitare opere in cui prendono forma e colore altrettante donne del cinema italiano e internazionale, unite dalla voglia condivisa di creare e promuovere nuovi spazi di rappresentazione. Saranno proprio registe e registi ad animare con la proiezione delle loro opere il festival che, parola di organizzazione, punta ad essere

“Una rassegna attenta alla pluralità di linguaggi e all’attualità, con radici ben ramificate nel territorio, con uno sguardo critico e consapevole, nazionale e internazionale ed un catalogo di corti di qualità”.

Ideato dalle under 30 orvietane Sara Carpinelli e Stefania Fausto, il festival gode del patrocinio di Regione, Comune, TeMa, Umbria Film Commission ed è parte integrante della quinta edizione del Festival del Dialogo promosso dall’Associazione ApertaMenteOrvieto, che tornerà nel fine settimana successivo – da venerdì 12 a domenica 14 ottobre – per declinare insieme ai più giovani un tema.

Mediterraneo, mare che unisce o divide? Storia, cultura, economia, geopolitica“. E proprio alla vasta distesa d’acqua salata e “interna” che è stata ed è crocevia di popoli, culture, religioni, cibi e incontri è dedicata la Sezione “Best Theme Short” di “Orvieto Cinema Fest”. Le altre tre categorie in concorso sono “Best Fiction”, “Best Animation” e “Best Documentary”. Ad esaminare i cortometraggi, sarà una giuria di qualità chiamata a premiare i 24 corti finalisti, scelti tra i 254 arrivati in concorso da 32 Paesi del mondo.

Giuria che nella stessa composizione rimarca il concetto del dialogo tra cinema e territorio composta com’è da Guido Barlozzetti (esperto di cinema e giornalista RAI), Pino Strabioli (regista teatrale, attore e conduttore televisivo), Susanna Tamaro(scrittrice), Roberta Mazzoni (sceneggiatrice e scrittrice), Luciano Costantini(presidente del Circolo Cinematografico Armata Brancaleone), Leo Einaudi(compositore), Giovanni Bufalini (regista, docente e direttore della Sezione Cinema della Scuola Romana di Fotografia e Cinema), Luca Umena (docente) e Roberta Nicosia(attrice e youtuber componente de iPantellas).

 

 

Gli appuntamenti – tutti ad ingresso gratuito – si aprono giovedì 4 ottobre alle 17 e alle 20 al Piccolo Cineteatro d’Orvieto “La Vecchia Carrozza”, in Piazza della Pace, con la proiezione del film “Vittima degli Eventi” di Claudio Di Biagio basato su un classico del fumetto italiano come Dylan Dog. In considerazione dei soli 16 posti disponibili, per assistere è necessario prenotarsi all’indirizzo email info@orvietocinemafest.com.

Alle 18, i vicini locali dell’Associazione “Lo Spazionauta” ospitano la conferenza “Cinecomics, parliamone”. Al cineforum sugli adattamenti cinematografici partecipano Giovanni Bufalini (coordinatore didattico e docente della Scuola Romana di Fotografia e Cinema) e gli attori Luca Vecchi (Groucho) e Valerio Di Benedetto (Dylan Dog). Modera Marco Cannavò (direttore della Scuola di Fumetto “Jack Kirby”).

Dopo i saluti di rito, venerdì 5 ottobre alle 21.30 al Teatro Mancinelli, ha inizio il primo slot dei cortometraggi selezionati con le interviste a registi e attori finalisti. Ovvero: “My Mother and the Hawk” (animation), “La Giornata” (fiction), “The Silent Child” (fiction), “Veneranda Augusta” (documentary), “Retouch” (fiction), “Twin Islands” (animation), “What’s the Way” (documentary), “Alla Finfinfirifinfinfine” (documentary).

Si prosegue sabato 6 ottobre alle 11 sempre al teatro con il secondo slot dei cortometraggi dedicati a Mediterraneo e mare “Bismillah“, “Nightshade“, “Lunedì“, “Moby Dick“, “Penalty“, “Je ne veux pas mourir” e alle 18 “Inanimate” (animation), “Peggie” (fiction), “Mon Amour Mon Ami” (documentary), “Panic Attack” (animation), “13.11” (fiction), “Denise” (fiction), “A Swedish Classic” (fiction), “Il Profumo delle Stelle” (fiction), “Seven Minutes” (fiction), “Black” (animation).

Alle 20, la premiazione dei vincitori con i trofei in legno realizzati dalla Bottega Michelangeli che riproducono la sfinge etrusca dalla radici di tufo, disegnata dal giovane designer orvietano Valter Saccomanni e scelta come simbolo del festival. A seguire, al Ridotto del Mancinelli, la degustazione di vini a cura del Consorzio per la Tutela dei Vini Orvieto Doc precede alle 22 il concerto di chiusura al Palazzo del Capitano del Popolo sulle note di Cavelon, Les Enfants (applauditi a X Factor 2016) e Dj Mauro Vecchi.

fonte: Orvieto News, Davide Pompei, 28 settembre 2018